Sempre più probabile l’obbligo vaccinale in autunno

Non sono bastati a quanto pare i giornalisti venduti, le radio e TV pagate per trasmettere la narrazione unica. Non è bastata la RAI né La7 né i professionisti dell’informazione, che di professionale hanno dimostrato solo con quanta meticolosità hanno sottoposto a filtro qualunque notizia vagamente contraria al loro soliloquio. Queste strategie, una lotta quantomeno impari se ci permettete, possono aver fatto presa sui più deboli e sui già allineati al pensiero unico, ma hanno prodotto effetto contrario sugli altri che sono stanchi di vedere uno stato che non ha come obiettivo primario la tutela della salute dei cittadini. Perché, lo ribadiamo, tutta questa storia con scienza e salute ha molto poco a che vedere.

E allora il CTS ha scoperto le carte e ha proposto l’obbligo vaccinale per tutti in autunno. Poco importa se in Israele, il paese più vaccinato al mondo, gli ospedali sono pieni di persone che hanno già ricevuto la doppia dose. Poco importa se l’EMA certifica 12.000 morti da reazione avversa in Europa (e la cifra è sottostimata perché si basa sulle segnalazioni dei medici, che sono una piccola percentuale di quelle reali). L’unica cosa importante è inoculare, inoculare e inoculare.

Lo ha detto anche Mattarella nel suo recentissimo discorso: vaccinarsi è un dovere, dice. E un messaggio così forte è un via libera per tutti quelli sotto di lui che si sentono obbligati ad obbedire. Se l’OMS sconsiglia la terza dose, Repubblica non ha dubbi: la terza dose è inevitabile. E allora lo ribadiamo: tutto questo con la scienza non c’entra nulla. Nulla.

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